
Ospedale Pediatrico Bambino Gesù ISTITUTO DI RICOVERO E CURA A CARATTERE SCIENTIFICO S. Marinella 22/5/93
GENT. MA FAM. di Alessia
Questa relazione come sintesi dell´incontro avvenuto in data 7/5/93.
Dal punto di vista medico abbiamo riesaminato criticamente la storia clinica tenendo conto che attualmente ha due anni circa, con Sindrome di Down.
Ultimo controllo nel giugno del 1992.
Problemi attivi:
- Scarso accrescimento ed è stata consigliata dieta oligoantigenica eseguita per due mesi e poi abbandonata con reintroduzione di tutti gli alimenti.
- Stipsi ostinata persistente.
- Favismo accertato.
Ora presenta manifestazioni tipo vescicole ad ertiema.
Questo è presente sul volto e sulle ;mani da valutare nella patogenesi che sembra di natura allergica.
L´accresciemento è migliorato rispetto al controllo del giungo, mantenendo un buon andamento; non sono emersi problemi di rilievo alla consulenza radiologica eseguita in data odierna.
Alla visita oculistica, lieve astigmatismo ipermetropico in occhio sinistro e viene consigliato un controllo fra un anno.
Alla visita con le terapiste, si osserva un buon grado di interazione con l´adulto non famigliare, si interessa ai giochi, che organizza spontaneamente. Si sposta carponi si raddrizza in piedi e deambula spontaneamente.
La comunicazione verbale è costituita da semplici paroline di cui la bambina associa suoni e gesti significativi. Seguita presso il centro Aias con trattamento che sembra adeguato alle esigenze della bambina.
Inoltre una volta alla settimana è seguita per psicomotricità presso l´Associazione Bambini Down.
Si sono discusse con la mamma tematiche inerenti lo sviluppo.
Abbiamo inoltre realizzato le sedute di gioco.
La bambina viene accompagna nella stanza di osservazione dalla mamma che racconta la sua soddisfazione per i progressi fatti dalla bambina da quando e iniziata la terapia.
Di fatto la bambina mostra di essere attenta e curiosa a tutto ciò che la circonda.
Soprattutto accetta di separarsi dalla mamma senza alcuna difficoltà. Ascolta con curiosità la terapista che la informa dell´uscita della mamma e fa cenno di sì con il capo cioè che rimane con la terapista.
Si muove in modo autonomo per la stanza ed esplora attivamente i giochi.
Ha una buona capacità di interazione con la terapista attraverso una mimica gestuale significativa.
Si fa capire così molto bene nelle sue richieste.
Ripete le prime parole legate al contesto ludico (parla, da).
Vi ho spiegato che questo è interessante rispetto all´età della bambina in quanto spesso abbiamo dei bambini che hanno la stessa sindrome che sviluppano questi capi saldi del linguaggio più tardi. Accetta volentieri che la terapista le stia vicino e partecipi al suo gioco dandole anche alternative quando vorrebbe lanciare per esempio i colori, accetta di giocare a palla.
Si ritiene buona l´ evoluzione ludica della bambina, alla quale va dato uno spazio di gioco libero e protetto dove poter esprime re e sperimentare la sua voglia di muoversi e conoscere giocando.
Abbiamo infine realizzato la consulenza psicologica.
La bambina appare adeguata nei vari aspetti dello sviluppo che appare armonico. Ben seguita e stimolata in senso globale e gli interventi sembrano ben integrati fra loro, rispettosi dell´emotività della bambina e della famiglia.
Tutti questi elementi concorrono quindi a dare di Alessia l´immagine positiva sia per quanto riguarda l´evoluzione sul piano emotivo che sul piano cognitivo.
Sapete quanto ormai partecipate assiduamente ai nostri incontri quanto riteniamo che questi due aspetti siano fra loro interdipendenti e come rappresentino l´elemento base della crescita psicologica e cognitiva della bambina.
Un clima famigliare sereno che sostiene la bambina verso le autonomie e verso una maggiore socializzazione è fondamentale.
Su questa serenità emotiva parole come curiosità, attenzione, creatività, non sono qualcosa che si può favorire con delle soluzioni o delle regole precise ma è qualcosa che deve essere presente nella atmosfera famigliare e dei vari movimenti extra famigliari che la bambina frequenta.
In questa fase puntate molto l´attenzione sull´interesse per le immagini cominciando dalle prime categorizzazioni e potete anche cominciare con i primi libricini. Ad esempio utilizzare delle fotografie da applicare su dei cartoncini bristol e da mettere in dei fogli plastificati riunibili fra loro con degli anelli come veri e propri libri potrebbe essere interessante.
Potremo iniziare un libro ad esempio sul "la mia famiglia", un libro su "gli oggetti di casa mia", iniziare quindi dalle prime e più importanti categorizzazioni.
Potremo osservare queste immagini, passando in rassegna abbastanza rapidamente e semmai soffermarci di più su quelle che attiva mente la bambina ricerca di più.
E interessante per noi perché potrete far riferimento ad oggetti i uso comune che vede e tocca tutti i giorni che vede rappresentati in immagini.
Lasciate un più di spazio bianco sopra, rispetto alla fotografia applicata sul cartoncino perché un futuro potremo scrivere la parola e quindi diventare materiale che potremo riutilizzare per l´avvicinamento alla lettura.
Tutto questo ovviamente tenendo conto delle considerazioni sul gioco che ha fatto la collega e che ho voluto riassumere per esteso per darvi cioè gli obiettivi principali.
A questo punto un day hospital la bambina può farlo ormai tra un anno, tenendo conto della buona evoluzione e tenendo conto che non ci sono problemi attivi.
Dopo i 3 anni realizzeremo lo studio dell´ Rx colonna cervicale nelle proiezioni statiche e dinamiche.
L´unico elemento da controllare è l´accrescimento cranico che si colloca sui valori più bassi rispetto alla variabilità normale ma che in assenza di segni neurologici non assume un significato particolare.
Ovviamente siamo in attesa di conoscere l´esito degli esami di laboratorio di cui ha realizzato il prelievo in data odierna.
Distinti saluti.
DR. GIORGIO AlBERTINI
N.B.
Rispetto alla lettera che vi ha consigliato il Centro, esprimiamo pieno accordo e particolarmente mi sembrano interessanti le considerazioni che i colleghi hanno fatto rispetto all´intenzione di non sottoporli a stimoli eccessivi o non adeguati sui bisogni evolutivi o al livello di sviluppo per non interrompere quello che loro definiscono l´attività esplorativa. Questa è molto interessante perché è vicina a quel discorso sulla curiosità a cui facevamo riferimento.
E´ interessante quindi anche la considerazione sul rischio di effettuare l´intervento e condividiamo in particolare l´attenzione che pongono agli aspetti attentivi relazionali così come a quelli più strettamente cognitivi e comunicativo linguistici.
E´ interessante il modo con cui intendono coinvolgere la famiglia ed il rispetto di Alessia.
Sono poi particolarmente d´accordo sul fatto che l´attività ludica sia il mezzo con cui vengono stimolate le capacità percettive imitative e competenze comunicativo linguistiche. Interessante la considerazione fatta sul l´attenzione sulle relazioni fra persone oggetti e ambiente.
Siamo perfettamente d´accordo su questi orientamenti.
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