
Ospedale Pediatrico Bambino Gesù ISTITUTO DI RICOVERO E CURA A CARATTERE SCIENTIFICO S.Marinella 04/11/1994
GENT.MA FAM. di Alessia,
Questa relazione come sintesi dell´incontro avvenuto in data 19/10/1994.
Bimba di 3 anni e mezzo con sindrome di Down trisomia 21 libera. Ultimo day hospital nel maggio 93.
Si era evidenziata un´anemia sideropenica per cui è stato somministrata per breve tempo terapia iniziale. Nell´agosto 94 sono stati ripetuti altri accertamenti a causa della scarsa crescita e di una disappetenza.
Valori ematochimici tutti nella norma eccetto una VES elevata e gli AGA alterati.
Il pediatra curante non ha dato particolare importanza ai valori sopra menzionati ed è in dieta libera.
Questo aspetto in realtà dovremo valutarlo con una certa attenzione e qualora permanessero i valori positivi di AGA e degli EMA allora bisognerà fare una valutazione gastroenterologica con chi ha esperienza di celiachia e sindrome di Down perché a volte abbiamo avuto delle sorprese anche in assenza di sintomi particolari.
I genitori segnalano un miglioramento nell´alimentazione ed inizia ad accettare cibi solidi e comincia a masticare ed essere incuriosita dai cibi non abituali.
Una pista di lavoro sull´alimentazione potrebbe essere molto interessante e quindi cercare di lavorare su questi aspetti in modo che sempre di più diventi un piacere e non un problema.
Dal punto di vista medico alla visita ortopedica non ci sono problematiche degne di rilievo.
Nulla di rilevante alla consulenza radiologica.
Nulla di rilevante alla consulenza otorino.
Alla visita oculistica reflazione normale con una lieve ipermetropia e fondo nei limiti.
Vorrei soffermarmi ora sulle caratteristiche di sviluppo della bambina.
Alla valutazione con le terapiste mostra un buon grado di partecipazione con l´adulto non famigliare. Si interessa ai giochi che organizza autonomamente.
Svolge gioco costruttivo ed imitativo. Buone appaiono le capacità comunicative.
Risponde all´adulto con semplici frasi. Continua il trattamento riabilitativo precedentemente intrapreso. Inserita nella scuola materna.
Abbiamo realizzato un´osservazione di gioco.
Accetta di separarsi tranquillamente dai genitori e si lascia prendere in braccio facendosi portare nella stanza di gioco dalla terapista. Ha una buona capacità di entrare in relazione ed interagisce usando un linguaggio verbale adeguato ed aderente alle richieste. Ha un comportamento esplorativo e curioso, si mostra interessata a ciò che ha a disposizione ed è anche attenta a ciò che accade intorno a lei.
Dal mio punto di vista vorrei tornare su questi aggettivi e cioè la curiosità, l´interesse, l´attenzione.
Queste sono le tre parole chiave su cui dovete lavorare.
Usa il materiale ludico in modo adeguato, l´attenzione è valida mentre i tempi sono a volte brevi a causa della spiccata curiosità ed esuberanza della bambina.
Un´altra parola chiave è quindi passare dalla curiosità verso l´attenzione.
Spesso alle proposte risponde con un rifiuto iniziale anche se poi di fatto partecipa attivamente dimostrando una buona comprensione a semplici indicazioni ed una buona imitazione. Esegue terapia riabilitati va tre volte alla settimana in cui effettua sia psicomotricità che logopedia. I genitori riferiscono che la bambina si è ben integrata nella scuola materna dove è stata inserita quest´anno. Ha la possibilità di frequentare nel pomeriggio La bambini ed ha una sorellina di 6 anni con cui gioca volentieri.
Si discute con loro della buona evoluzione ludica e si danno semplici indicazioni di offrire alla bambina contesti ludici stimolazioni in cui però siano presenti regole e limiti ben definite che possono cioè contenere la sua esuberanza in modo da permettere ad Alessia di esprimere al meglio le proprie potenzialità che sono secondo noi buone.
Riferisco inoltre di un problema alimentare della bambina e si proponeva alla collega di rimandare questa discussione con la psicologa.
Alla visita psicologica si conferma la buona evoluzione psicologica della bambina e la buona attitudine dei genitori all´accudimento.
Il controllo sfinterico è in via di acquisizione dall´estate scorsa ed è rimasta l´enuresi notturna. Più problematica appare l´alimentazione che rischia di divenire ansiogena per i genitori.
Si è discusso in merito.
Credo quindi di averne già parlato rispetto alla pista di lavoro che a volte anche il Prof; CUOMO consiglia e aver parlato di una situazione che nel complesso appare positiva penso sia l´elemento più rassicurante per ridefinire gli obiettivi che in gran parte abbiamo già delineato.
Per quanto riguarda il linguaggio credo che questo debba essere ormai almeno nel contesto famigliare un linguaggio funzionale e cioè situazionale.
Attraverso il linguaggio possiamo attivare ragionamenti.
Possiamo stimolare in lei la capacità di osservare, di pensare di riflettere. Le immagini sono degli ottimi mediatori per fare questo e quindi l´immagine può anche partire da delle fotografie che fanno riferimento a dei contesti a lei noti, (la casa, la scuola, l´ambiente).
La fotografia è un potente mediatore per favorire la rappresentazione tale della realtà che la circonda. Un conto però essere nel salotto e vedere la fotografia della sua camera in quel momento non è contestuale e quindi gli permette ad esempio di riorganizzarsi,di riordinare l´organizzazione della stanza in una situazione non contestuale. Possiamo lavorare sulla memoria sulla capacità di esplorare le immagini e non sarebbe male se ad esempio prendesse delle fotografie e ne faceste delle fotocopie a colori abbastanza ingrandite inserendole poi in quella carta plastificata che rende il materiale indistruttibile.
Potreste organizzare anche dei classificatori diversi secondo degli argomenti che vorrebbe mettere in primo piano. In questo modo Alessia diventa già un piccola ricercatrice che comincia ad avere i suoi volumi.
L´importante è che non lo viva come un compito ma che ci sia l´emozione di conoscere e di apprendere.
Tutto questo nasce da una collaborazione che attiva con Prof. Cuomo che è un pedagogista che sostiene come sia fondamentale per un bambino avere la gioia ed il piacere di imparare.
Rispetto al gioco abbiamo già parlato e sapete quanto il gioco sia importante e può diventare sempre più costruttivo e simbolico e le considerazioni fatte dalle colleghe mi sembrano fondamentali.
Esprimo soddisfazione per come stanno andando le cose e colgo l´occasione per inviarvi distinti saluti.
DR. GIORGIO ALBERTINI
N.B.
Per quanto riguarda la lettera che mi invia il centro, mi sembra che in generale la bambina sia molto ben seguita in quanto c´è sia la possibilità di seguirla sia per l´aspetto psicomotorio che logopedico con dagli incontri periodici anche con il gruppo pedagogico.
Per quanto riguarda l´aspetto linguistico, il fatto che il linguaggio venga utilizzato come supporto alle attività di gioco ci sta a dimostrare che è nella fase che per sé definisce pre operazionale e cioè quando continua a non avere un atteggiamento esplorativo e molto interessato all´agire al fare, utilizzando e scoprendo il linguaggio come altra dimensione che può accrescere lo sviluppo cognitivo.
Lavorerei molto sull´interesse per il disegno creando delle piste di lavoro e riuscendo un pò dalla logica dell´esercizio o dell´esercitazione perché crediamo che debba essere dato molto spazio più all´emozione ed al piacere di fare insieme alcune cose. Spesso quindi l´educatore o la terapista può chiedere ad Alessia di "aiutarla" e questo significa implicarla a creare un rapporto diverso e che permetterà ad un miglioramento nell´interesse anche rispetto alcune attività che oggi sono un pochino più difficili. Rispetto all´attività motoria credo che attraverso alcune piste di lavoro che possono essere di volta in volta identificate e che dia la possibilità di fare degli esercizi ma che abbiano degli scopi altrimenti c´è la possibilità che Alessia si stanchi a fare queste attività che sono affrontate in molto più tempo e che vengono in qualche modo più offerte come occasioni di stimolo alla bambina.
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